Venerdi 7 febbraio

Gita fuori porta di inizio febbraio, trovata un’offerta last minute che fai non prepari lo zaino e vai??? E così venerdì 7 alle 14 sto su un aereo Wizzair direzione Budapest.

Per arrivare dall’aeroporto al centro da qualche anno c’è un autobus “quasi” diretto, il 100E che ferma ad Astoria e alla fermata che è poi l’unione di 3 metro Deák Ferenc tér (M1, M2, M3); oppure il 200E che però ferma ad una stazione della metro fuori città.

Tra ritiro bagagli e mezzi alle 18 arrivo finalmente al mio appartamento, centralissimo in un edificio abbastanza vecchietto, però tutto sommato carino, sistemazione veloce e si parte per un piccolo giretto perlustrativo. Non fa freddo per niente e quindi si cammina benissimo senza essere troppo infagottato. Passo davanti alla grande sinagoga e mi dirigo verso il famoso ponte delle catene superando l’occhio di Budapest (Budapest eye). Non c’è tantissima gente in giro, sembrano solo turisti.

Mi fermo per cena in un ristorante etnico e poi senza meta gironzolo per il centro, non sono riuscito ancora ad inquadrare la città, di notte sembra molto bella con tante costruzione vecchie lungo il Danubio, compreso il famosissimo parlamento e il palazzo reale.

https://www.360cities.net/image/budapest-eye-by-night

https://www.360cities.net/image/under-szchenyi-chain-bridge-budapest

Altra sosta per un caffè Americo da Starbucks e poi mi avvio verso casa, domani ci aspetta una bella giornata speriamo, adesso sono abbastanza stanco.

Good night.

Sabato 8 febbraio

Sveglia con calma verso le 9, il tempo è bellissimo e c’è bisogno di una colazione. Gironzolando a pochi passi dal mio appartamento c’è una bakery, mi fermo per un caffè e un cinnamon roll… ecco il cinnamon roll più buono che abbiamo mai mangiato, tutto srotolabile con zucchero di canna grezzo e lingue di cioccolato fondente fuso sopra che mentre cerchi di strappare dei pezzi  sembrano dire “tu non mi mangerai”….

Dopo la lotta con il cinnamon comincia la passeggiata. La città sembra lentissima, i palazzi che la sera sono sornioni o vestiti a festa, il giorno sembrano avvolti da una nube opaca, avrebbero bisogno di una raffrescata.

Ho deciso di cominciare dai mercati coperti a sud del centro, qui questa atmosfera retrò si addice particolarmente, strutture in acciaio veramente belle da vedere. All’interno si trova di tutto, souvenir, mercato di verdure e carne, street food, passando davanti al museo hungherese raggiungo anche il secondo mercato coperto più piccolino ad un solo piano ma simile nella struttura.

https://www.360cities.net/image/nagyvasarcsarnok-great-market-hall

Nel pomeriggio invece ritorno al centro, visita all’interno della basilica di Santo Stefano.

Piccola curiosità: la basilica è a croce greca, con cupola all’incrocio della navata con il transetto. Proprio quest’elemento raggiunge la stessa altezza del Palazzo del Parlamento (96 m, simbolo della presenza in parti uguali nello Stato di religione e politica): secondo le leggi vigenti,nessun edificio in città può quindi esserne più alto. L’ingresso è ad offerta.

Fino ad ora sono rimasto in pratica nella parte di Pest, perché la città tradizionalmente è divisa in Buda parte sinistra del Danubio (ovest) e Pest la parte destra (est) unificata poi nel 1873; così munito di ciabatte, asciugamano decido di attraversare il ponte della libertà e di andare a rilassarmi alle terme Gellért.

Le Gellért sono la tre più antiche e sicuramente tra le più famose. L’albergo risale al 1918, nella spa ci sono una grande piscina coperta, 4 vasche termali più piccole, varie saune e bagno turco. Il costo è di 7100 fiorini ungheresi, circa 20 euro giornalieri. Come scelta ottima, relax totale.

Uscito si cerca un locale per la cena. Molti sono i locali strani, tra i “Ruin Pub” e quelli etnici, così per stasera entro in posto che cucina hummus, l’Hummus Bar, un posto carino dove si mangia hummus e felafel in tutti i modi. È sabato c’è molta gente in giro e anche molti giovani che stappano e bevono bottiglie gironzolando in gruppo. La città la sera è molto suggestiva. Il parlamento illuminato è una meraviglia.

Domenica 9 febbraio

Sveglia con calma doccia e via.

Si comincia dal parco della libertà, dove accanto c’è una enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto, è piena di gente un giretto sicuramente ci starebbe bene.

Percorro tutto Andrássy út il viale di 2,5km alberato che però in questo periodo è spoglio e non impressiona come magari in primavera o autunno, basti pensare che è patrimonio UNESCO.

https://www.360cities.net/image/millennium-monument-from-behind

Percorro il ponte delle catene e sì va a Buda dove secondo me sono le attrazioni più suggestive.

Si sale e prima tappa la chiesa di Mattia. Carina sia la passeggiata per arrivare che tutta la piazza con i bastioni dei pescatori che circondano l’edificio principale cioè la chiesa.

La chiesa di Mattia,che il vero nome è Nostra Signora Assunta della Collina del Castello, è dedicata alla Madonna. Costruita intorno al 1250 in stile gotico è dotata all’esterno di portali di grande pregio, mentre l’interno è diviso in tre navate con preziose vetrate e affreschi ed è possibile salire al piano superiore per affacciarsi sulla navata centrale. Vi è inoltre la cappella funeraria reale dove si possono trovare i sarcofagi di Béla III d’Ungheria e di Anna di Chatillon, il biglietto di ingresso costa 1800 fiorini.

https://www.360cities.net/image/tunnel-under-fisherman-s-bastion

https://www.360cities.net/image/inside-matthias-church

Usciti ci si ritrova nella cittadella e quindi prossima tappa il palazzo reale. Quest’ultimo è un po’ una delusione perché tutto in restauro e quindi senza alcun fascino…. pazienza ma ci voleva proprio!

In pratica la mia gita turistica finisce qui, perché nel pomeriggio ritorno alle terme che tanto mi sono piaciute, manca però una cosa per finire la gita…..il pub tipico con la cucina tipica!!

https://www.360cities.net/image/liberty-bridge-by-night-budapest

Così tornato in hotel si parte per un posto carinissimo visto passeggiando dopo le terme..il “for sale Pub” un pub carino, strambo, tutto in legno, tutto tappezzato di fogli con la scritta for sale da un lato e disegni o dediche dall’altro, per terra una stalla…si mangiano le noccioline e si butta tutto per terra, detto così sembrerebbe una schifezza, invece si respira un’aria da saloon , c’è un duo che suona musica rock, la gente balla e mangia…ottima scelta. A questo punto manca soltanto una cosa: la zuppa di goulash ungherese. Qui viene servita direttamente con una zuppiera enorme bollente, tramite un mestolo si travasa nel piatto, il tutto accompagnato da peroncino, salsa e pane.

È l’ultima sera e faccio tardi! Domani si torna a casa.

 

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