15 Agosto – Roma

Sono appena sceso dal volo partito da Tashkent, ore 10,45. Navetta auto e via direzione casa, avrò dormito 2 ore al massimo, quindi o si va a casa e si dorme oppure senza pensarci troppo, si cambia auto si prende la donna della mia vita e si parte subito senza perdere tempo….

Non è neanche mezzogiorno quando siamo diretti a Magliano Sabina casello dell’autostrada A1. A bordo ho messo la stessa borsa del precedente viaggio, la borsa di Julia, due bici, acqua, piatti pentole e posate, la tenda sta già su, ormai è parte integrante della macchina.

La prima meta come da nuova traduzione estiva, che speriamo si ripeta nel tempo, è il piccolo centro di Naguarido in Valtellina. Sono oltre 600km, che con il caldo e la velocità folle del Defenderone raggiungeremo con calma domani, ci si ferma per strada per fare scorta di provviste e verso sera ci fermiamo dopo Modena in un camping vicino ad un Decathlon che ci sarà utile per un po’ di cosette! Siamo partiti…la metà verrà da sé.

Per cena ci facciamo portare una pizza e poi a ninna ho un sonno spaventoso!

16 agosto – Naguarido

Ci svegliamo con calma, doccia, colazione e poi si riparte, prossima fermata….la farmacia!! Julia è stata punta da un insetto e come suo solito ha un avambraccio gonfio senza essersene accorta.

Fortunatamente qui vicino c’è tutto, troviamo la farmacia, il Decathlon e un bel supermercato per fare scorta di alcune cose mancanti, non troviamo solamente le bombolette del gas per il fornello. Nel primo pomeriggio arriviamo a Naguarido dove ci incontriamo con Michele, Claudia e la sua famiglia di ritorno dalle cascate dell’Acquafragia. Facciamo un piccolo giretto al bar del paese con gelato. Stasera siamo accampati in un prato vicino all’ingresso del piccolo centro, ma prima dobbiamo pensare alla cena.

Hanno prenotato in un posto fantastico dove fanno i pizzoccheri più buoni che abbia mai mangiato! E non solo quelli…tutte specialità del luogo fatte a mano dall’antipasto al dolce… domani dobbiamo andare a fare una bella passeggiata altrimenti rischiamo di non arrivare a settembre.

Si va a dormire con la digestione in stato iniziale!

17 agosto – Naguarido

Abbiamo deciso di andare a fare una passeggiata al sentiero del Tracciolino. Il Tracciolino è una delle più spettacolari opere di ingegneria umana della Valchiavenna. Stiamo parlando di un tracciato lungo 10 chilometri che corre ad un altezza costante di 920 metri fra la Val dei Ratti e la Val Codera, costruito negli anni Trenta del secolo scorso come collegamento fra due piccole dighe, una per l’appunto in Val Codera (poco più che un muro di cemento) e una in Val dei Ratti (un poco più grande). Di questi 10 lunghi chilometri,  il tratto a cavallo fra Val Codera e Val dei Ratti presenta gallerie e spettacolari passaggi scavati nella roccia, la parte iniziale, quella da Verceia, dove si acquista il pass per parcheggiare prima di salire, invece presenta una piccola ferrovia che si interrompe dopo alcuni chilometri dentro ad una galleria.

Da qui si prosegue ancora, noi alla vista del piccolo borgo isolato di San Giorgio abbiamo deciso di scendere, il problema è che la discesa è lunga, poi bisogna risalire fino al paese, poi bisogna ancora salire per ritrovare il percorso e tornare indietro.

Alla fine dopo comunque 14km siamo tornati alla macchina…i pizzoccheri sono stati digeriti.

Al ritorno spesa per la cena e poi tutti a mangiare la mia pasta al tonno come da decisione di Julia!

18 agosto – Flims

È domenica e bisogna ripartire, per alcuni le vacanze finiscono, per noi proseguono in Svizzera. Claudia torna a Firenze, i suoi a Sutri e Michele ha la missione di smaltire tutto ciò che è rimasto in frigo visto che resterà ancora altri giorni in casa da solo e il tempo non promette nulla di buono. Breve ma intensa ci siamo proprio divertiti in questa parentesi Valtellinese.

Con Julia si prosegue, prossima meta il Lago di Cresta in Svizzera!

Il lago di Cresta o Crestasee in tedesco, è un bellissimo e carinissimo laghetto alpino, la domenica è pieno di gente però merita una visita, poi è di passaggio per il ghiacciaio dell’Aletsch, nostra prossima meta.

Arriviamo al paesino di Flims, parcheggiamo il Defenderone e si prosegue in bicicletta fino al lago.

Non pensavo che sarebbe stato possibile fare il bagno, invece è pieno di barchette e nuotatori… noi siamo sprovvisti di asciugamani e costumi, ma dopo qualche minuto che giriamo in bici e fotografiamo gente in acqua ci spogliamo e ci buttiamo in mutande in un’ansa abbastanza isolata! Bellissimo.

Ci diamo una veloce asciugata con quello che abbiamo dietro, ci rivestiamo e si riparte. Piccola sosta per un gelato (4€) e poi si torna alla macchina direzione camping. Come prima uscita in bicicletta niente male, tanta salita che abbiamo fatto scendendo e inizio dei primi doloretti al sedere….domani andrà meglio.

Il campeggio sta vicino ad un altro laghetto: il lago di Cauma; montata la tenda parto per un’altra escursione. Anche questo laghetto è molto carino ed è provvisto di ristorazione, giochi e passeggiata completa intorno.

La sera per curiosità guardo il tempo e…. le previsioni meteo prevedono temporali per tutta la settimana!!!! Bisogna scappare, verso nord c’è il sole, allora si cambia itinerario, niente ghiacciaio dell’Aletsch si va a Colmar in Francia dato che Zurigo e altre città Svizzere le abbiamo viste in altre occasioni.

Durante la notte brutto temporale, fortunatamente la tenda tiene benissimo e alla prima veloce tregua si smonta tutto e si parte.

Circa 300km ci separano dalla meta, ho già trovato un camping nelle vicinanze, verso pranzo si arriva.

19 agosto – Colmar

Il campeggio è appena fuori la città, dista circa 2km, appena montata la tenda si preparano le bici e si parte. Per arrivare al centro c’è tutta una bellissima pista ciclabile con tanto di semafori ad hoc.

Situata nella Francia orientale, nella regione dell’Alsazia dove rappresenta il capoluogo dell’Alto Reno, Colmar deve il suo nome al termine latino columbarium, molto probabilmente perché, all’epoca di Carlo Magno, vi si allevavano le colombe del re. Le sue origini risalgono al Sacro Romano Impero e, nel corso dei secoli, fu contesa più volte dalla Francia e dalla vicinissima Germania, fino alla fine della prima guerra mondiale, quando diventò definitivamente parte dell’Alsazia francese. Oggi Colmar è una delle città più incantevoli d’Europa, soprattutto grazie al suo aspetto urbano tipicamente medievale rimasto intatto, caratterizzato da un susseguirsi di casette colorate a graticcio in pietra o in legno, stradine acciottolate, chiesette gotiche e piccoli ponti che oltrepassano i corsi d’acqua che attraversano il centro storico.
Questa piccola città-gioiello dell’Alsazia, situata ai piedi del massiccio montuoso dei Vosgi, è conosciuta anche con il nome di Petite Venice, ossia Piccola Venezia, perché ciò che la rende davvero magica e romantica sono proprio la presenza del fiume Lauch e di una serie di canali in grado di creare degli scorci molto suggestivi.

 

Continua…..