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My gear

La mia attrezzatura.

Ho tre corpi full frame Sony: A7r IV, A7rII e A7s poi ho una Sony a6000 come corpo APS-C ed una compatta RX100IV

Come lenti ho: tre zoom il Sony 12-24 f/4 ,l’ottimo Tamron 28-200 f/2,8-6,3 oltre al Sony FE 24-104 f/4 poi tutte ottiche fisse : Zeiss Batis 18mm f/2.8, Zeiss Loxia 21mm f/2.8, Zeiss Batis 25mm f/2, Sony FE 55mm f/1.8, Sony FE 85mm f/1.8. Mi manca un bel tele da viaggio buono e poco pesante….

Come treppiede ho un Sirui N-1204X in carbonio molto leggero per i viaggi, ma sopratutto molto stabile e anche abbastanza alto una volta aperto.

Per le mie panoramiche una testa Nodal Ninja 3MK2, piccola ma che va benissimo per i miei corpi compatti.

Corredo del viaggiatore

Cercando su internet molti si chiedono quale attrezzatura portare dietro durante un viaggio, probabilmente in molti nonostante letture di pagine e pagine poi si portano dietro di tutto stile “sherpa” tibetano.

Andiamo per ordine però:

  • Tipo di viaggio
  • Tipologia di reportage
  • Modalità di spostamento

Tipo di viaggio

Ovviamente fare un viaggio a New York è diverso di fare un safari fotografico in Sud Africa, quindi la prima selezione del corredo è fatta. Un ottica wide , un tuttofare e un buon 35 o 55mm nel primo caso, un bel wide e un bel teleobiettivo nel secondo.

Tipologia di reportage

Quale foto prediligiamo durante una vacanza? Andiamo al mare e vogliamo fotografare il tramonto oppure i bimbi che giocano? Su questo punto non ci sono consigli ,una lente preferita e un tuttofare.

Modalitá di spostamento

Se poi partiamo in auto da casa oppure la affittiamo all’arrivo allora possiamo anche permetterci un minimo di attrezzatura in più.

Fin’ora abbiamo soltanto parlato di obiettivi, in realtà forse altra domanda obbligatoria è quanti corpi occorrono? Io dopo tanti viaggi penso ormai di aver trovato il mio set-up definitivo per almeno il 90% del mio girovagare. Ho due corpi mirrorless diversi entrambi Sony, una a7s per ciò che riguarda le situazioni generali, quella che ho nella mano quando vado in giro, file piccoli e ottimamente lavorabili e poi una a7rII per le mie panoramiche e tutte le foto che magari voglio stampare in grande.

Un bel Zeiss Loxia 21mm nella Sony a7rII e un bel Sony 24-105 mm nella a7rIV e chiuso il discorso. Ho girato Armenia e Georgia per quasi 3 settimane e non ho mai avuto necessità di altro. I tuttofare sono un compromesso è vero ma comunque sformano foto belle, non si perde tempo per trovare la lente adatta alla scena e se non è un problema la luce qualche foto da stampare o pubblicare si riesce a tirare sempre fuori. Poi c’è l’altra macchina sempre pronta con montata la lente per le fotografie a cui siamo affezionati. Nella mia prossima vacanza devo sperimentare quella che penso sia il non plus ultra… due corpi uno FF e uno apsc, con un massimo di 3 fissi che a seconda di dove sono montati possono coprire tutte le situazioni con una qualità ottica pazzesca, un 21 un 85 e un 135, che posso diventare un 35, un 125 ed un 200!!!

Fotografia Sport Travel

Ci ritrovammo a rimirar le stelle…

La metà di oggi è la sella che si trova tra il monte Vettore ed il monte Redentore a circa 2200m di altezza.

La partenza è la piana di Castelluccio in piena fioritura che ci accoglie con i suoi colori vari e bellissimi.

Facciamo i turisti, in questo periodo dell’anno ce ne sono tantissimi per fortuna ed i paesani li accolgono volentieri, il paese è tutto in ricostruzione, i bar sono improvvisati in strutture mobili, però c’è un gran fermento…c’è vita.

Alle 17,30 decidiamo di cominciare a salire, abbiamo comprato la cena, abbiamo l’acqua e tutto il necessario per trascorre una notte all’aperto. Pronti…via.

La parte iniziale del percorso è subito in salita, sono in tanti che stanno scendendo dopo aver trascorso la giornata chi sul Vettore, chi al Lago di Pilato.Trascorsi i primi metri di irrigidimento le gambe cominciano ad andare, il rifugio che useremo come campo base ci guarda sempre dall’alto. La vista più si sale e piu è meravigliosa.

Arriviamo con calma dopo circa un’ora e mezza, pero c’è un problema, il rifugio è pericolante dopo le scosse di terremoto e non è agibile, quindi siamo costretti a rimanere fuori per tutta la notte. Poco male, pensiamo, tanto il nostro scopo è quello di fotografare le stelle. Invece il problema c’è perché dal calar del sole si comincia a sollevare un vento forte per via del gradiente termico e siamo costretti a cambiare lato del nostro riparo, lasciando il lato comodo, inoltre fa anche freddo. Ma il peggio della serata deve ancora arrivare, alle 23 quando in teoria dovrebbe esserci la via lattea nel cielo…le nuvole hanno coperto tutto!!! In pratica ci troviamo senza riparo, al freddo e senza il minimo scopo tutti e …. 3!

Si perché nel frattempo a noi si è aggiunta una volpe, che da subito, sentendo l’odore della nostra cena, ci segue in ogni spostamento anche quando proviamo a fotografare qualcosa.

Sconfitti da madre natura decidiamo di provare a dormire, ma dove? Con la torcia notiamo che il lucchetto del rifugio in realtà è aperto e dopo uno sguardo di intesa siamo all’interno, meglio non descrivere cosa ci aspetta o se forse è meglio rimanere fuori, ma almeno nel rifugio il vento non c’è e non fa freddo. Perse le speranze per fare le fotografie alle stelle mettiamo la sveglia alle 4 per l’alba e la discesa.

Alle 2 invece sento una voce che mi chiama,  Michele che si è svegliato ha notato delle luci che stanno salendo lungo il sentiero e visto che non sappiamo di chi fossero e che noi non possiamo stare lì dentro in fretta e furia ci catapultiamo di fuori.

Fortuna vuole che il vento è quasi sparito, le nuvole sono ancora lì e noi cominciamo a sistemare tutti i nostri bagagli e per non creare sospetti posizioniamo l’attrezzatura fotografica. Gli scalatori notturni arrivano e continuano verso il Vettore, noi siamo invece pronti per la discesa quando, sorpesa, alzando gli occhi al cielo ci accorgiamo che le nuvole sono sparite e la via lattea ci saluta formando un arco perfetto che collega il Vettore al Redentore!! La natura ci ha fatto questo regalo i nostri sforzi premiati, sono le 2,40 del mattino e abbiamo ancora un’oretta di buio totale.

I risultati sono perfetti, stelle e comete danzano nel cielo. Da giornata tragica si è trasformata in perfetta, alle 4 con negli occhi l’arco di stelle si riparte per la discesa, l’alba la vediamo sulla piana che senza turisti della domenica e con il fiume di nebbia che copre la vallata sembra un quadro. Sorvoliamo sulle cadute e scivolate che facciamo durante la buia discesa. Questa notte non la dimenticheremo!

https://www.360cities.net/image/milky-way-over-redentore-and-vettore-mountains

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